io sono, me.
Esprimo ciò che si può chiamare “creatività” attraverso le mie tele, le definisco i miei capricci, sono le “mie Guerre Stellari“. Uso molteplici materiali e tecniche, tra cui, moltissimo, acrilico e carboncino; pastelli, inchiostri e marcatori sono assolutamente seducenti per le mie applicazioni su tela, ma in primis su supporti di cartoncino a grossa grana. Nei colori molto scuri, come il nero carbone, l’intenso rosso, il giallo anche brillante o turchese, mi ci trovo “a pennello”. Sono per me gesti ripetuti, ma mai ripetitivi, carezzevoli, a tracciare i segni in forme sinuose e seducenti. Sono ispirano in particolare dai personaggi di Guerre Stellari, per tutti noi “Star Wars“, che rappresentano un tratto personale, fantasioso e fondamentale della mia adolescenza, immaginandoli poi raffigurati in manifesti affissi su muri di galassie lontane lontane. E li dipingo. Quindi li faccio miei. I volti, tutti, seppur coperti, da numerose maschere, mantengono “dentro” un sorriso autentico, inconfondibile. Hanno la forma dei mattoncini, ci riportano tutti ad esser un poco più bambini. Non guasta. Poi, sperimento e mescolo i materiali tra colla vinilica, pastelli oleosi e pigmenti, creando composizioni di colore e materico, che enfatizzano e sottolineano la ricerca di un equilibrio/squilibrio ben marcato, di caos e ordine, davvero poco ordine. E’ un atto alchemico, mi si permetta di esprimerlo, in cui ogni elemento contribuisce a dar forma all’idea, unicum viaggio creativo, si evolve con il tempo. Si conclude. Rimane. Quindi quel dialogo tra emozione e forma, tra materia e colore, li chiamo capricci, e queste sono le “mie Guerre Stellari”.







io sono, ilGuada.
